Raccolta scommesse online in Italia 2025: numeri ufficiali e tendenze

Quotidiano economico italiano aperto sulla pagina dei dati di mercato del gioco pubblico appoggiato su una scrivania in legno

La Relazione MEF sul gioco pubblico 2025 e i bollettini ADM fissano la raccolta delle scommesse online in Italia a 13.905,55 milioni di euro nel 2025, in calo rispetto ai 14.347,63 milioni del 2024. Inquadrare correttamente questo dato è il punto di partenza per capire il peso dei diversi metodi di pagamento sul mercato — Paysafecard inclusa — e per leggere le tendenze in atto in vista della riforma fiscale del 2026.

I numeri ufficiali del 2025

Il dato di 13.905,55 milioni di euro raccolti online dalle scommesse sportive nel 2025 è il numero di riferimento per chi vuole capire la dimensione effettiva del mercato italiano. È un dato di raccolta complessiva — cioè la somma di tutto il giocato — non di GGR o di margine. La raccolta è il volume di scommesse piazzate; il GGR è quello che resta al concessionario dopo aver pagato le vincite. Nel sistema italiano, il payout medio sulle scommesse online si attesta attorno all’89 per cento, il che significa che dei 13,9 miliardi raccolti, circa 12,4 miliardi sono tornati ai giocatori sotto forma di vincite, e il resto — circa 1,5 miliardi — costituisce il GGR teorico del comparto.

Il dato 2025 mostra una contrazione di circa il 3 per cento rispetto al 2024. Non è un crollo, è un assestamento. Dopo anni di crescita continua trainata dall’esplosione del mobile e da nuove generazioni di scommettitori, il mercato online italiano sta entrando in una fase di consolidamento. Le ragioni sono varie e vale la pena ricostruirle, perché toccano direttamente le scelte degli operatori e indirettamente quelle dei giocatori sui metodi di pagamento.

Spaccato della Relazione MEF

La Relazione MEF sul gioco pubblico è il documento più attendibile per leggere il mercato italiano delle scommesse: incrocia dati ADM, gettito fiscale, raccolta per canale e per tipologia. Vediamo gli spaccati che contano per la nostra analisi. La raccolta online complessiva di 13.905,55 milioni è suddivisa tra scommesse sportive vere e proprie, scommesse virtuali e altre tipologie minori. Le scommesse virtuali — quelle generate algoritmicamente su eventi simulati — hanno generato 1.607,65 milioni di euro nel 2025, una quota notevole all’interno del totale online che mostra come la simulazione algoritmica sia ormai integrata nell’offerta dei concessionari ADM.

L’Imposta Unica generata dal canale digitale delle scommesse sportive è salita a 413,36 milioni di euro nel 2025, rispetto ai 389,45 milioni del 2024. Questo dato è particolarmente interessante perché mostra una divergenza apparente: la raccolta è scesa, ma il gettito è salito. La spiegazione tecnica è che la tassazione si applica al GGR e non alla raccolta, e quindi la combinazione di mix di scommesse a payout differenti può portare a un gettito crescente anche su raccolta calante. È un segnale che la composizione del giocato sta cambiando — verso tipologie a margine più alto per il concessionario, come le scommesse multiple complesse e i live betting.

Il bollettino ADM mensile permette di vedere l’evoluzione infrannuale: i picchi della raccolta si concentrano sui mesi in cui ci sono eventi sportivi maggiori. Nel 2025, l’Europeo di calcio per nazionali e i tornei estivi del tennis hanno spinto i mesi di giugno-luglio sopra le medie, mentre gennaio-febbraio sono stati più sottotono. La stagionalità è una caratteristica strutturale del betting che vale la pena tenere presente quando si valutano i propri schemi di spesa: la disponibilità di Paysafecard come strumento permette di essere coerenti con il proprio budget anche nei periodi di alta domanda mediatica, evitando di sforare proprio nei mesi in cui il marketing è più aggressivo.

Il segmento online complessivo del gambling — comprendendo casinò, poker, bingo e scommesse — ha generato 92 miliardi di euro di volume nel 2024, pari al 58,5 per cento del totale italiano del gambling. Quindi le scommesse sportive online rappresentano una quota di questo aggregato, e la loro contrazione 2024-2025 va letta in un contesto dove il casinò online e il poker online stanno crescendo, compensando il calo della scommessa sportiva.

Trend per canale: online vs fisico

Il rapporto online versus fisico nelle scommesse italiane si sta consolidando intorno a un equilibrio nuovo. La quota dell’online sul totale del gambling è arrivata al 58,5 per cento nel 2024, secondo le elaborazioni Eurispes. Questo è il sorpasso strutturale: il fisico — agenzie di scommessa, ricevitorie, sale dedicate — è ormai stabilmente in minoranza per volume, anche se la rete capillare resta importante per certi profili di giocatore e per la distribuzione di prodotti come Paysafecard stessa.

Il driver della migrazione online è chiaro nei numeri: lo smartphone è il device principale per oltre il 60 per cento degli scommettitori online italiani, con una crescita anno su anno del 38 per cento secondo l’analisi Eurispes 2025. È una transizione completa verso il mobile-first, accelerata dalla pandemia e mai più rientrata. I bookmaker italiani lo sanno e investono massicciamente sulle app native, sui flussi mobile-optimized, sull’integrazione di metodi di pagamento ottimizzati per smartphone — tra cui appunto Paysafecard tramite la sua app dedicata. Per i pagamenti, il dato europeo dice che il mobile rappresenta ormai il 58 per cento dei ricavi online del settore gioco nel 2024.

Il calo della raccolta online 2024-2025 va letto nel contesto giusto: il mercato non si sta restringendo demograficamente — il numero di scommettitori attivi è stabile o leggermente in crescita — ma si sta razionalizzando. La spesa media per giocatore sta diminuendo, segno di una maturazione del comportamento e probabilmente di un’efficacia crescente degli strumenti di gioco responsabile introdotti dal 2023. La riforma D.Lgs. 41/2024, con i limiti default a 100 euro/giorno per le nuove iscrizioni a partire dal 13 novembre 2025, accelererà ulteriormente questo processo nel corso del 2026.

Confronto con il quadro europeo

Per dare il giusto peso ai numeri italiani serve il confronto europeo. Il mercato gambling complessivo dell’Unione Europea ha generato 123,4 miliardi di euro di GGR nel 2024, in crescita del 5 per cento rispetto all’anno precedente. L’Italia, con 25,5 miliardi di euro di GGR, è il secondo mercato europeo dopo il Regno Unito che si attesta a 30,8 miliardi. Le tre piazze top — UK, Italia, Germania — coprono insieme oltre il 50 per cento del totale europeo, configurando una concentrazione netta del settore in pochi mercati maturi e regolamentati.

L’Italia ha alcune particolarità rispetto alla media europea. La quota delle scommesse sportive sul totale gambling italiano è più alta della media UE — l’Italia è storicamente un mercato a forte vocazione scommessa, sostenuto dalla cultura del calcio e da una rete fisica capillare di agenzie e ricevitorie. Il regime regolamentare italiano è anche tra i più rigorosi: tassazione GGR portata al 24,5 per cento dal 2026 nella seconda fase della riforma D.Lgs. 41/2024, canone di concessione passato da 200.000 a 7 milioni di euro, requisiti tecnologici e di compliance più stringenti rispetto a paesi come Malta o Cipro. Questo regime ha selezionato un mercato con pochi grandi operatori — Lottomatica e SNAI, ad esempio, copriranno insieme oltre il 75 per cento del mercato post-riforma — e penalizza la frammentazione.

Il segretario generale dell’EGBA, Maarten Haijer, in un commento al Market Report 2025 ha sottolineato che il mercato gambling europeo ha mostrato una crescita stabile nel 2024, con il canale terrestre ancora dominante in valore assoluto ma con il momentum dei canali online più forte; per il 2025 l’aspettativa è che l’online superi la soglia del 40 per cento di quota di mercato a livello europeo aggregato. L’Italia è oltre questa soglia da tempo — il 58,5 per cento online del 2024 è ben superiore alla media UE — e si conferma uno dei mercati più digitalizzati del continente.

Implicazioni per Paysafecard

Cosa significano questi numeri per il giocatore italiano che usa Paysafecard? Tre implicazioni operative concrete. Primo: il mercato si sta consolidando intorno a pochi grandi concessionari. Significa che la copertura di Paysafecard come metodo di deposito è strutturalmente garantita — i grandi operatori hanno tutti integrato il voucher come metodo di pagamento certificato, e la diffusione resta capillare. Secondo: la regolamentazione è in fase di rafforzamento, con norme di gioco responsabile, KYC più stringenti, controlli antiriciclaggio rafforzati. In questo contesto, i pagamenti prepagati identificati come Paysafecard diventano strategici: combinano controllo del budget per il giocatore e tracciabilità per le autorità.

Per chi vuole capire più nel dettaglio come la sicurezza e la verifica KYC si applicano specificatamente al voucher Paysafecard nel quadro del regime ADM, la nostra guida al funzionamento di sicurezza e KYC su Paysafecard nel circuito ADM approfondisce le procedure di identificazione del cliente, l’integrazione con il sistema di gioco responsabile e le misure antifrode che il giocatore italiano dovrebbe conoscere prima di scegliere il proprio strumento di pagamento.

Terzo: il mobile è ormai dominante e la distribuzione mobile-first dei bookmaker premia metodi di pagamento ottimizzati per smartphone. L’app Paysafecard si è evoluta di conseguenza, riducendo il flusso di deposito al numero minimo di tap. Il giocatore che adotta lo stack tecnologico moderno — bookmaker app + Paysafecard app + autenticazione biometrica — può completare l’intero ciclo di deposito in pochi secondi.

Domande frequenti sui dati di raccolta

Dove si scaricano i bollettini statistici ADM aggiornati?

I bollettini sono pubblicati ufficialmente da ADM nella sezione dedicata al gioco pubblico del sito istituzionale. La Relazione MEF è invece pubblicata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con cadenza annuale, e include la sintesi consolidata dei dati di raccolta, gettito e tipologia di gioco.

La raccolta online include le scommesse virtuali?

Sì, il dato della raccolta online consolidata include sia le scommesse sportive su eventi reali sia le scommesse virtuali su eventi simulati. Le scommesse virtuali hanno generato 1.607,65 milioni di euro nel 2025 e sono incluse nel totale di 13.905,55 milioni della raccolta online.

Come è cambiato il payout dal 2024 al 2025?

Il payout medio sul canale online si è mantenuto stabile attorno all’89 per cento. Le variazioni anno su anno sono contenute, perché i payout sono determinati dalla matematica delle quote e dalla concorrenza tra operatori, non dalle politiche fiscali.

Creato dalla redazione di «Paysafecard Scommesse».

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